Il turismo modenese è da rilanciare


25/06/08 – Lapam Federimpresa e Licom condividono le riflessioni di Confesercenti sulle difficoltà del turismo modenese di pianura ad esprimere a pieno la notevole potenzialità attrattiva che le numerose eccellenze del nostro territorio possono mettere in campo.

Già da alcuni anni si parla di un soggetto unico a cui affidare la promo commercializzazione del prodotto Modena, in grado di superare la frammentazione dei numerosi enti che oggi si occupano di turismo e marketing territoriale, promuovendo singole parti di territorio, ma non in grado di proporre un pacchetto completo che comprenda quanto di meglio offre la nostra provincia.

Dalle tombe romane alla Formula 1, passando attraverso il romanico del Duomo di Modena e l'Abbazia di Nonantola, per proseguire con lo stile rinascimentale del castello di Carpi, passando al barocco del palazzi Ducali di Modena e di Sassuolo e tanto altro fino alle prestigiose vetture sportive Ferrari e Maserati e all'enogastronomia modenese d'eccellenza, sono solo alcuni esempi di come si potrebbe confezionare un pacchetto turistico di interesse almeno medio-alto, sicuramente non inferiore a quello proposto dalle altre città emiliane, che per numero di turisti ci superano di diverse lunghezze.

Il problema è quindi prevalentemente politico: si deve trovare un accordo tra Associazioni di categoria e Amministrazioni locali per concentrare risorse economiche e poteri gestionale nelle mani di un unico soggetto in grado di valorizzare al meglio il nostro territorio.

Per raggiungere questo obiettivo si può partire da ProMo, società consortile pubblico-privata, alla quale partecipano tutti gli Enti modenesi più importanti, che tra i suoi scopi principali ha quello di promuovere all'estero l'immagine del territorio modenese.

Alberto Carretti Segretario Licom
(Autore: Alberto Carretti)