Giovani Imprenditori: “Chiusi mai”, gli imprenditori combattono per il futuro


10/09/12 –

Siamo stanchi di subire i ritardi e le inefficienze del nostro Stato, la burocrazia asfissiante e il continuo aumento delle tasse sulle attività imprenditoriali oneste e un costo del lavoro che non ci permette di essere competitivi in Italia e all’estero.

 

Siamo stanchi di non vedere, se non premiato, almeno sostenuto l’impegno imprenditoriale e la responsabilità sociale d’impresa che garantisce lo stipendio a migliaia di famiglie; le piccole e medie imprese rappresentano il 98% del tessuto economico italiano e sono quelle che hanno fatto la fortuna di questo paese.

 

Abbiamo quindi deciso di consegnare le chiavi delle nostre aziende allo stesso Stato che, da anni, non ci sta dando le risposte necessarie allo sviluppo della creatività e al saper fare italiano.

 

Chiediamo a tutti gli imprenditori italiani di far sentire la loro voce attraverso questa iniziativa, perché non vogliamo chiudere le nostre aziende ma continuare a dar da lavorare alle persone che ogni giorno ci aiutano ad andare avanti. “Il movimento Giovani imprenditori – sottolinea Matteo Spaggiari, presidente Giovani Imprenditori Lapam - ha deciso di usare il web e questa lettera online per dare la possibilità agli imprenditori di manifestare il proprio dissenso e il proprio sentimento di preoccupazione verso la grande disattenzione del mondo politico verso quello imprenditoriale direttamente al Ministero dell'Economia e delle Finanze. I

 

l sito è online da poco più di una settimana e, senza essere stato pubblicizzato, conta già 124 aziende aderenti e 1398 persone coinvolte, non solo della provincia di Modena ma di tutta Italia”.

 

E' possibile prendere parte all'iniziativa compilando la lettera, scaricabile dal sito www.chiusimai.it, e inviandola entro il 30 settembre 2012 al Ministero dell'Economia e delle Finanze, per chiedere meno burocrazia, l'abbattimento dei livelli di tassazione delle imprese, un accesso al credito che non si basi solo sulle garanzie patrimoniali, una giustizia civile più snella, l'applicazione della normativa europea sui tempi di pagamento e l'approvazione di una normativa a sostegno dell'imprenditoria giovanile.

 

“Lapam sostiene fortemente questa iniziativa – commenta Carlo Alberto Rossi, segretario generale Lapam – anche perchè le istanze che vengono portate all'attenzione del Governo sono le stesse richieste che i nostri dirigenti il 26 marzo hanno portato in tutti i Comuni della provincia di Modena con il Mob Day.

 

Le piccole e medie imprese rappresentano il 98% del tessuto economico italiano e sono quelle che hanno fato la fortuna di questo paese. Vanno per questo sostenuti e aiutati in questo momento di grande difficoltà”.

 

“Il momento è decisivo e dobbiamo dare risposte – conclude il presidente Lapam, Erio Luigi Munari – sosteniamo questa iniziativa del gruppo giovani perchè ci rendiamo conto di questo. Dalla politica ci aspettiamo, finalmente, una piena presa di coscienza”.


(Autore: Paolo Seghedoni)

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