Cavalieri: “Restituire ai nostri paesi centri commerciali naturali”


18/07/12 –

“Occorre far sì che nei paesi colpiti dal sisma si possano 'restituire' dei centri commerciali naturali, in attesa che i centri storici, che hanno da sempre anche questa funzione, possano tornare a vivere come era prima delle scosse”.

 

Rita Cavalieri, presidente provinciale Licom, interviene sulla crisi del commercio nelle aree terremotate con una proposta concreta: “In questi giorni si sta discutendo, con le amministrazioni comunali e le associazioni che tutelano il commercio, proprio di far nascere dei centri dove chi ha un negozio possa riaprire in tempi stretti e iniziare a lavorare.

 

Ma è ovvio che queste aree, che devono essere individuate dai comuni, devono rispondere a criteri anche estetici e di gradevolezza per essere frequentate dalle persone.

 

Non si tratta semplicemente di impiantare qualche container e casetta mobile dove far rinascere i negozi, ma di intervenire in modo coerente per dar modo alle persone di ricreare almeno in parte, dove non è possibile farlo altrimenti, il clima che si respira abitualmente nei centri storici.

 

Naturalmente – prosegue la presidente Licom – non stiamo parlando di scimmiottare i centri storici, né di 'inventare' nulla o, peggio ancora, di voler 'sostituire' i centri storici che invece devono tornare a vivere il più presto possibile.

 

Ma è importante fare in modo che queste aree che verranno individuate rispondano a criteri ben precisi, per dar modo alle persone di trovarsi bene e, quindi, di frequentare i negozi che verranno spostati.

 

Ovvero è necessario – puntualizza Cavalieri – accedere a contributi a fondo perduto e ad altri finanziamenti per qualificare le zone commerciali, senza per questo incidere sulla situazione degli imprenditori del settore che sono da anni esposti alla crisi e che, ora, si trovano a dover fare i conti con questa calamità naturale”.

 

E' prossima, tra l'altro, l'uscita del bando regionale che prevede contributi a fondo perduto per i commercianti che delocalizzano temporaneamente nelle aree individuate dai comuni potendo beneficiare di un contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa sostenuta e per un massimo di 15000 euro.

 

“Si tratta – conclude la presidente Licom – di uno strumento importante per le imprese commerciali”. Tutte le sedi Lapam Confartigianato e il centro di assistenza tecnica Lapam-Licom sono a disposizione per istruire le domande di contributo.


(Autore: Paolo Seghedoni)