Marketing urbano e qualificazione dei centri commerciali naturali
17/01/08 – Comuni, imprese, Istituzioni, il mondo dell’associazionismo culturale e turistico si pongono il problema di come farsi conoscere, come attrarre capitali, quale identità attribuire al territorio o al Comune, come qualificare l’offerta commerciale e dei servizi, come rendere più attraente ed attrattivo il centro storico e i centri commerciali naturali, come sviluppare l’offerta turistica, di quali nuovi servizi dotarsi per soddisfare le nuove esigenze dei residenti, dei visitatori, dei consumatori.
Diverso il grado di preparazione, di sensibilità, di atteggiamento rispetto al tema, e pertanto diverse sono le risposte concrete. C’è chi da tempo investe in questo settore e sta sperimentando faticosamente nuove vie e soluzioni; chi è agli inizi di questo percorso in termini di acquisizione di consapevolezza e di acculturazione, chi ancora non si è posto il problema. Questi ultimi, soggetti pubblici o privati che siano, rischiano una marginalità rispetto ai temi dell’innovazione, della promozione territoriale, dello sviluppo del territorio nelle sue diverse articolazioni: infrastrutture, ambiente, servizi, coesione sociale, qualità della vita, sviluppo economico.
Chi si organizza per raggiungere nuovi traguardi è molto più probabile che possa avere una serie di ritorni vantaggiosi, chi non lo fa rischia una notevole riduzione della propria competitività. Da qui la necessità di dotarsi di un nuovo strumento quale il “piano di marketing urbano” concepito come quel processo in cui le attività e le funzioni urbane concorrono a massimizzare l’efficienza sociale ed economica.
Sulla base di questi presupposti Licom e il Centro di Assistenza Tecnica FEASA hanno proposto a diverse Amministrazioni comunali di attivare piani di Marketing urbano. A seguito delle proposte effettuate alcuni Comuni hanno attribuito a CAT FEASA un incarico per la definizione e realizzazione del progetto di marketing urbano; fra questi segnaliamo quelli di Pavullo, Formigine, Castelfranco e Bastiglia.
(Autore: Marco Poletti)

