Frignano: “Bene il turismo sportivo; adesso eliminiamo le criticità”


01/10/10 –

Dai primi bilanci sulla stagione turistica estiva, basati su alcuni dati e sulle testimonianze di operatori e amministratori, emergono due elementi di sintesi: più attenzione ai prezzi da parte dei turisti, che scelgono per le vacanze  i periodi di media stagione, come il mese di luglio e le settimane post Ferragosto, nonché una crescita progressiva del turismo sportivo.

 

Soprattutto su quest'ultimo tema è intervenuta la Lapam del Frignano, che vede molte luci su tale segmento, ma anche qualche ombra che è necessario eliminare per il  futuro. ”Non c'è dubbio che la tenuta di Luglio è stata resa possibile dai gruppi sportivi - ha commentato l'albergatore fiumalbino, nonché Presidente Lapam del Frignano Maurizio Nardini - e su questa strada è doveroso continuare nei prossimi anni.

 

Tuttavia noi albergatori ci troviamo di fronte alcune criticità che dovranno essere risolte se tutti insieme intendiamo far crescere questo segmento”.

 

“Prima di tutto - spiega Nardini - le tariffe che applichiamo ai gruppi sono scontate e notevolmente più basse di quelle ordinarie.

 

Siccome paghiamo le tasse sulla base degli studi di settore, che allo stato attuale determinano le imposte con due variabili - totale di camere occupate in un anno e tariffe medie ufficiali praticate in alta, media e bassa stagione -  e poichè ormai la maggior parte dell'anno vendiamo camere a gruppi sportivi e  di anziani a tariffe agevolate, ci troviamo a pagare tasse su redditi che non abbiamo percepito”.

 

“Come Lapam - propone Nardini - chiediamo che si possa giungere in un periodo di tempo ragionevole, almeno per la nostra realtà, ad una revisione degli studi di settore che contempli tali variabili”.

 

“Senza nuove strutture sportive e l'adeguamento delle esistenti si rischia di perdere anche il turismo sportivo dopo quello delle famiglie e dei giovani - ha commentato Germano Manfredini, Segretario Lapam di Pievepelago,Lama Mocogno e Fiumalbo - ritengo determinante che le amministrazioni locali, la Provincia e la Regione, indirizzino i loro sforzi al sostegno di tale segmento.

 

Pievepelago, ad esempio, è dotato di oltre 20 campi da tennis eredità del centro Fit, dove negli anni d'oro arrivavano 1500 ragazzi.

 

Quest'anno i giovani sono meno di 300 e pertanto logica vorrebbe, nell'ottica del turismo sportivo che una parte di tali impianti venisse riqualificata oppure riconvertita in strutture per il calcio”.


(Autore: Paolo Seghedoni)