Contributi regionali per le imprese commerciali e dei servizi
13/07/10 –
L’Art. 11 "Progetti per l’assistenza tecnica" dalla Legge Regionale n. 41/97 promuove la realizzazione dell’assistenza tecnica, della progettazione e dell’innovazione tecnologica ed organizzativa per le imprese del commercio e dei servizi (lett. d), per l’insediamento e lo sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali (lett. h), per lo sviluppo del commercio elettronico (lett. i).
Sono beneficiari di questo intervento:
- le piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche su aree pubbliche, nonché quelle esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
- le piccole e medie imprese dei servizi singole e associate;
- le società, anche in forma cooperativa, i loro consorzi, i gruppi d’acquisto, i centri operativi aderenti alle unioni volontarie e ad altre forme di commercio associato, a condizione che siano tutti costituiti esclusivamente tra piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche con la partecipazione non maggioritaria al capitale sociale di Enti locali;
- i centri di assistenza tecnica di cui all’art. 23 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114. La definizione della dimensione aziendale ai fini dell’ammissibilità al presente aiuto è quella di cui al D.M. 18 aprile 2005 che rende operativa la Raccomandazione della Commissione europea del 6 maggio 2003, n. 2003/361/EC, nel rispetto comunque del limite massimo di 40 addetti occupati (art. 5, comma 2 della L.R. 41/97).
Le imprese del commercio sono quelle che rientrano nell’ambito di applicazione del D. lgs. 114/98 ed esercitano l’attività commerciale come attività prevalente (con riferimento al codice attività prevalente ATECO 2007).
Le imprese dei servizi devono essere iscritte all’INPS nel settore terziario.
Per le imprese che non siano iscritte all’INPS, in quanto prive di dipendenti, il legale rappresentante dovrà dichiarare che l’attività aziendale prevalente è nel settore terziario e che l’impresa non ha dipendenti e che i versamenti relativi ai contributi previdenziali obbligatori previsti per gli esercenti attività dei servizi sono stati regolarmente effettuati.
I soggetti beneficiari devono presentare la domanda al Servizio Artigianato e Commercio della Provincia di Modena - Corso Canalgrande n. 3 - 41100 Modena, entro le ore 12.00 del 6 settembre 2010, a pena di esclusione.
Possono essere ammesse a contributo le iniziative intraprese dopo il 10 luglio 2009.
I progetti devono riguardare:
1. assistenza tecnica a carattere continuativo (a cura dei CAT riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna);
2. l'acquisto di servizi di assistenza tecnica finalizzata a interventi specifici, con particolare riferimento a :
- sviluppo di analisi e di servizi di supporto riguardanti la riqualificazione e la costituzione di forme associate;
- interventi, a favore delle singole imprese, per l'introduzione di innovazioni nella movimentazione delle merci e delle tecniche di vendita o di ristorazione;
- interventi a facore delle singole imprese, per analisi di mercato, innovazioni della gestione aziendale, logistica, analisi di produttività e strategie di marketing aziendale finalizzati anche alla specializzazione aziendale;
- costituzione ed aggiornamento di banche dati, indirizzate alla elaborazione di indici di comparazione interaziendale, al fine della assistenza tecnica alle piccole e medie imprese commerciali e dei servizi;
- interventi riguardanti l'attivazione e lo sviluppo di esercizi polifunzionali;
- iniziative a sostegno dell'introduzione e dello sviluppo del commercio elettronico.
Sono escluse le spese effettuate tramite locazione finanziaria.
E' ammesso soltanto l'acquisto di servizi di assistenza tecnica che i beneficiari effettuano da terzi. Sono escluse, quindi, le spese per i servizi che i beneficiari sviluppano a favore delle loro imprese clienti.
L'acquisto di beni strumentali materiali è ammissibile solo se costituisce un elemento determinante della realizzazione del progetto di innovazione tecnologica ed è ammesso nella misura massima del 30 % delle spese ammissibili.
Nel caso di imprese esercenti il commercio in via prevalente che svolgono anche altra attività complementare, possono essere ammesse al finanziamento esclusivamente le iniziative riferite all'attività di intermediazione commerciale (esclusa la commercializzazione dei prodotti di produzione propria).
Il contributo, concesso in "de minimis", è a fondo perduto e può arrivare fino al 50% della spesa ammissibile (anche se di norma negli ultimi anni non ha superato il 30/35%).
SECOFIN ( secofin@lapam.mo.it ) e le Sezioni LAPAM sono a disposizione per tutte le informazioni del caso e per l'istruzione delle pratiche.
(Autore: Ufficio Servizi Finanziari)

