Riaperto il Fondo Sicurezza CCIAA di Modena anno 2010
05/05/10 –
E' possibile ripresentare domanda per il FONDO SICUREZZA della Camera di Commercio di Modena per l'anno 2010 a beneficio delle imprese maggiormente esposte a fatti criminosi.
Le novità più rilevanti rispetto al 2009 sono l'inserimento del "compro-oro" tra le attività ammissibili, la presentazione della domanda esclusivamente per posta con raccomandata A/R o per Posta Elettronica Certificata e la riduzione dei termini per la rendicontazione della spesa da 90 a 60 giorni.
Possono presentare domanda le piccole imprese (quelle che occupa fino a 50 addetti e che realizza un fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro) esercenti attività economiche aperte al pubblico, iscritte al Registo imprese, con sede o unità locale in Provincia di Modena, che esercitino l'attività in posto fisso, con consistente flusso di valori e moneta.
Si ribadisce il divieto di cumulo col credito d'imposta previsto dalla Finaziaria 2008 (Legge 24/12/2007 n. 244 all'art. 1, c. 228 e 233).
Sono ammissibili le imprese che, nello svolgimento dell'attività principale o secondaria, rientrino nei seguenti codici ISTAT ATECO 2007:
- 10.71.1 (produzione di prodotti di panetteria freschi);
- 30.92 (fabbricazione di biciclette e veicoli per invalidi);
- 32.1 (fabbricazione di gioielleria, bigiotteria e articoli connessi; lavorazioni delle pietre preziose);
- dal 45.11 al 45.40 (commercio al dettaglio, manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli) escluso il commercio all'ingrosso ;
- 46.48 (commercio all'ingrosso di orologi e gioielleria);
- 46.72.2 (Commercio all'ingrosso di oro e altri metalli preziosi);
- dal 47.11 al 47.79 (commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto);
- dal 55.10 al 56.30 (attività di servizio di alloggio e di ristorazione) esclusi i codici dal 56.10.4 al 56.29.2 ;
- 74.20.2 (laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa);
- 79.1 (attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator);
- 82.99.4 (altri servizi di supporto alle imprese: richiesta di certificati e disbrigo pratiche);
- 83.53.0 (autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche);
- 92.00 (attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco);
- dal 93.11 al 93.13 (attività sportive, di intrattenimento e di divertimento);
- 93.29.1 (discoteche, sale ballo, night club e simili);
- 93.29.3 (sala giochi e biliardi);
- 95.25.0 (riparazione di orologi e gioielli);
- 96.01.2 (lavanderie non industriali e tintorie);
- 96.02 (servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici);
- 96.03 (servizi di pompe funebri e attività connesse)
- 96.04.1 (servizi dei centri per il benessere fisico).
Inoltre, la Commissione esaminatrice si riserva tuttavia la facoltà di ammettere al contributo anche le imprese produttive non rientranti nei suddetti codici, ma che abbiano comunque le caratteristiche di attività aperte al pubblico e con consistente flusso di valori e denaro.
Possono presentare domanda di contributo le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
- attive;
- in regola col pagamento del diritto annuale;
- non sottoposte a procedure concorsuali e di liquidazione volontaria;
- non protestate.
Tali requisiti devono sussitere al momento della presentazione della domanda. Le imprese dovranno possedere i suddetti requisiti anche in fase di rendicontazione del contributo, pena la revoce del contributo stesso.
Per un maggior dettaglio vi consigliamo di prendere visione del regolamento allegato alla presente comunicazione.
Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell'IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:
a) sistemi di videoallarme antirapina - configurati secondo i requisiti tecnici indicati nel capitolato di cui al Protocollo d'intesa siglato il 14 luglio 2009 tra il Ministero dell'Interno e le Associazioni imprenditoriali di categoria - in grado di integrare direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza. Sono parimenti ammissibili i sistemi di videosorveglianza antirapina collegati con gli Istituti, a condizione che rispettino i requisiti tecnici di cui sopra.
b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di video allarme antirapina collegati alle Forze dell'Ordine e agli Istituti di Vigilanza che non rispondono ai requisiti tecnici di cui sopra, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
c) altri sistemi passivi quali casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate e vetri antisfondamento (l'elenco è esaustivo).
Sono ammissibili solo i nuovi impianti o i sistemi elencati, esclusi gli ampliamenti e gli adeguamenti e gli adeguamenti dei preesistenti.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo. Non sono ammissibili interventi di edilizia. Non sono amissibili i contratti di "service", di leasing o di teleleasing e ogni altra modalità di acquisizione d el bene diversa dall'acquisto.
Il contributo (concessi in regime de minimis) è fissato nella misura del 40% della spesa ammissibile fino ad un massimo di :
- 1.600,00 euro per i sistemi di cui al punto a),
- 1.000, 00 euro per i sistemi di cui ai punti b) e c), (di cui il 75% a carico della Camera di Commercio e il 25% a carico della Provincia);
Nel caso di Comuni aderenti all'iniziativa, il contributo complessivo aumenterà al 50% della spesa, fino ad un massimo di:
- 2.000,00 euro per i sistemi di cui al punto a);
- 1.250, 00 euro per i sistemi di cui ai punti b) e c), con un onere massimo rispettivamente di 400,00 o di 250,00 euro a carico del Comune (in tal caso la ripartizione delle quote a carico degli Enti sarà la seguente: Camera di Commercio 60%, Provincia 20% e Comune 20%).
Le domande possono essere presentate fino al 31 Luglio 2010, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente con le seguenti modalità:
- per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo Camera di Commercio di Modena, Via Ganaceto, 134 - 41121 Modena, indicando sulla busta la dicitura "Domanda di contributo Fondo Sicurezza anno 2010";
- per via telematica,con sottoscrizione digitale, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: cameradicommercio@mo.legalmail.camcom.it
E' esclusa qualsiasi altra modalità d'invio, pena l'inammissibilità della domanda.
Per la presentazione delle domande e per avere maggiori chiarimenti contattate la Vostra Sezione Lapam di riferimento o Secofin (tel. 059 893211).
E' prevista la valutazione delle domande da parte di una commissione appositamente costituita, composta dai rappresentati degli enti promotori. Attualmente i 30 Comuni, che si uniscono agli enti promotori Camera di Commercio ed alla Provincia, aderenti al nuovo Fondo Sicurezza sono i seguenti: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Concordia s/S, Fanano, Finale Emilia, Fiorano, Fiumalbo, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano s/P, Medolla, Mirandola, Nonantola, Novi di Modena, Pavullo n/F, San Felice s/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano s/P, Serramazzoni, Sestola, Soliera e Vignola.
(Autore: Ufficio Servizi Finanziari)

